Un piccolo dispositivo è in grado di verificare quanto
consumano gli apparecchi elettrici. Anche in stand-by
Quanto consuma il nostro televisore LCD tenuto costantemente in stand-by quando non è in funzione? E la macchinetta del caffè, perennemente accesa per non aspettare i tempi di riscaldamento, quanto ci costa in bolletta? La tecnologia è sempre più presente in ogni angolo della nostra casa e la situazione rischia di sfuggirci di mano. Attraverso un misuratore di assorbimento elettrico, un piccolo apparecchio dal costo non esorbitante (intorno ai 50-60 euro, ma in commercio ce ne sono anche di più economici), possiamo vedere esattamente quanto ci costano gli apparecchi che abbiamo in casa o in ufficio. Il meccanismo è semplice: si sceglie il dispositivo da monitorare e si collega la sua spina di alimentazione direttamente al misuratore (dotato di presa). Si imposta il prezzo, ad esempio un costo medio di 20 centesimi e sul display è possibile visualizzare il consumo istantaneo in Watt oppure impostare un monitoraggio a tempo. C’è chi ha già fatto qualche esperimento ini tal senso. E in rete non mancano delle sorprendenti rilevazioni. Un computer, ad esempio, può arrivare a consumare 150W acceso e con tutti i risparmi attivati e ben 30W da spento (non in stand-by!). E’ vero che la tecnologia guarda sempre più al risparmio, ad esempio i vecchi televisori consumavano in stand-by 1-2 w, nei nuovi lcd si è scesi sotto 1w. Ad ogni modo, se la pigrizia ci porta a non staccare ogni volta ciascuna spina dalla presa, una soluzione “risparmiosa”, con un piccolo investimento iniziale, è l’acquisto di una ciabatta con interruttore alla quale collegare PC, monitor, casse, stampante, carica-batterie...Basta spegnere l’interruttore e si disattiva l’alimentazione. Un dispositivo utile anche nel caso di sovratensioni dovute ai temporali. Altrettanto andrebbe fatto per la TV, il decoder, il videoregistratore, l’impianto home-cinema, apparecchi che stanno perennemente in stand-by. Possono sembrare consumi di poco conto, ma considerando tutti gli elettrodomestici e la tecnologia che ciascuno di noi ha in casa è evidente lo spreco collettivo di energia.