MATTONE VS LEGNO ...... la sfida continua

“Non chiamatela casa prefabbricata”.
Esordisce così Rinaldo Monsorno, responsabile della posa in opera dei cantieri Rasom Holz di Predazzo (TN), ditta specializzata nella costruzione di case in legno. In effetti è facile generalizzare catalogando ogni alternativa alla costruzione tradizionale. Per la maggior parte degli italiani, ad esempio, la casa in legno fa tornare alla mente perlopiù le baite di montagna.
Per sfatare definitivamente questo luogo comune, l’agenzia “Immobiliare del Sole” ha deciso di intraprendere un’appassionante “sfida” tra case: a Quinto di Treviso, in via Francesco Baracca, stanno sorgendo due edifici apparentemente identici: il primo costruito tradizionalmente, con i canoni di qualità delle strutture moderne, il secondo con pannelli incrociati di abete e fibra di legno. Le due case, a lavori ultimati, risulteranno come gemelle, ma solo esteriormente.
il progetto finito.

Un particolare dell’anima in legno (a pannelli incrociati di abete e fibra di legno) della “casaclima”.
Guardando i due cantieri, balza immediatamente all’occhio una prima differenza: in quello tradizionale il lavoro è in pieno svolgimento, i muri sono ancora nudi e i macchinari per cementi e malte a pieno regime. A pochi metri di distanza la “gemella” sembra molto più quieta. La facciata principale è già libera dai ponteggi e aspetta solo di essere dotata degli impianti, dei pavimenti e delle rifiniture.
“E’ uno dei vantaggi di questo tipo di costruzioni”, spiega Monsorno - “I tempi di realizzazione di una casa in legno si accorciano sensibilmente, in quattro mesi siamo in grado di consegnare le chiavi al cliente, praticamente in un terzo del tempo rispetto alla realizzazione della casa in muratura. Senza contare il periodo di “decantazione” di cui ha bisogno una casa tradizionale prima di poter essere ammobiliata e abitata”
Ottimo, un risparmio anche sui costi di realizzazione quindi? “Sì, ma alla fine la qualità del materiale utilizzato, la lavorazione e la manodopera specializzata, bilanciano il costo finale. Una casa in legno certificata con la categoria A dall’Agenzia Casa Clima costa qualcosa in più di una gemella in muratura, diciamo il 5-7% del totale”.
In realtà non c’è da storcere il naso. Il calcolo alla consegna non è certo quello definitivo. Questo tipo di casa, altamente ecologica, permette un risparmio immediato e nel tempo, alla voce che incide maggiormente nella gestione di una casa e pesantemente nelle tasche di una famiglia: il costo del consumo, energetico.
La casa ecologica in legno d’abete taglia del 50% i costi per il mantenimento del calore. Il materiale naturale è più isolante e rende costante l’umidità all’interno della casa riducendo drasticamente i picchi e gli sbalzi di temperatura. Insomma, mai troppo caldo, mai troppo freddo. L’esatto contrario del cemento che trasmette e amplifica il freddo o il caldo a seconda delle stagioni. Una curiosità: le pareti in legno hanno bisogno di uno spessore minore (26 cm contro i 46-48 dell’edificio in muratura), grazie proprio alle caratteristiche appena citate e al peso specifico complessivo della casa. Di conseguenza, a parità di perimetro esterno, si recuperano circa 20 centimetri lungo il muro perimetrale, quindi alcuni metri quadri complessivi. Ed eccoci arrivare alla domanda per eccellenza, quella degli scettici. Del resto più che comprensibile visto che si parla del bene più importante: ma le case in legno sono sicure? Come la mettiamo con gli incendi, o addirittura coi terremoti, coi crolli? Monsorno sorride, sa bene che questo è il pregiudizio più difficile da superare. “Le nostre case, ma tutte quelle fatte con materiali naturali e trattati come si deve, sono più sicure. In caso d’incendio il fuoco si sviluppa più lentamente perché la struttura in legno è interna e senza ossigeno non si incendia. Il pericolo di crollo della casa tradizionale è scongiurato e anche qualora l’incendio si dovesse propagare, procederebbe molto più lentamente.” Per ciò che riguarda la stabilità complessiva, il test si è svolto in Giappone, in un impianto per la simulazione dei terremoti. La casa di sette piani appositamente costruita ha retto ottimamente ad una scossa tellurica che avrebbe raso al suolo la maggior parte delle costruzioni tradizionali.
La casa ecologica in legno, con pannelli a fibre incrociate e una scelta ponderata, quasi una filosofia. La progettazione include lo studio geologico del terreno, del clima durante il ciclo delle stagioni e, ovviamente, dell’esposizione al sole. E’ ideale per l’applicazione di strutture di energia alternativa come i pannelli fotovoltaici.
Una cultura che sta prendendo piede anche in Italia ma che è già ben conosciuta e diffusa in America e in molti paesi europei. Chissà se un giorno sentiremo l’esigenza di mettere in archivio anche il detto “tra quattro mura”... Da parte nostra continueremo a seguire la sfida trevigiana, anche se, lo ribadiamo, sarà il tempo, in realtà, a decretare la soluzione vincitrice.
Autore: Andrea Checconi Sbaraglini