Dicembre 2011
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VOGLIA DI MARE

Tariffe giornaliere per il 2007

Quello 2007 è stato l’Inverno più caldo da 200 anni a questa parte.
Un simile “tepore” si era registrato soltanto nel 1990. Così ha decretato l' Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Consiglio nazionale delle ricerche, dopo aver confrontato i dati meteorologici degli ultimi due secoli. Un po’ in tutta Italia tra la fine di febbraio e i primi di marzo il termometro segnava minime giornaliere primaverili, senza grandi differenze tra Nord e Sud: 18 gradi a Bolzano come a Palermo, 20 a Firenze e a Catania. E mentre in montagna si ringraziavano i cannoni sparaneve che con una certa difficoltà immacolavano le piste tra il verde dei prati, nelle spiagge si sentiva già il profumo del mare. Non il mare d’Inverno, cantato da Ruggeri-Bertè, piuttosto quello di Love Boat che richiama proprio il sapore dell’Estate.
Il sole ha contagiato migliaia di persone che dalle città, in maniche di camicia, si sono riversate sulle spiagge ed hanno vissuto il fine settimana come si trattasse di una qualsiasi domenica di giugno. Bikini, pic-nic e quant’altro.
Tutti a farsi baciare dal sole e a pensare a come sarebbe stata torrida l’Estate, con un simile Inverno. Poi... “Ecco marzo pazzerello, piedi nudi e giubberello...” proprio quello descritto dal poeta padovano Diego Valeri. Anzi, peggio: giorni di vento, pioggia con qualche sprazzo di sole hanno caratterizzato il debutto della Primavera, costringendoci a rispolverare i cappotti e donando un po’ di ossigeno ai bacini idrici al minimo storico, per la gioia degli agricoltori. Ma la dose d’Estate anticipata non è stata rimossa. Visto il pienone registrato nei primi week-end di marzo, gli operatori turistici hanno pensato concretamente di aprire con un certo anticipo gli stabilimenti balneari se le temperature dovessero tornare ad alzarsi. I principali consorzi hanno già fissato le tariffe giornaliere per il 2007, anche se in alcuni casi i dati disponibili sono ancora quelli dell'anno passato.
Cominciamo da Bibione. Qui non c'è distinzione tra prima e ultima fila, per un posto sull'arenile si paga sempre la stessa cifra che varia però da periodo a periodo. In bassa stagione (dal 12 al 25 maggio e dall'8 al 16 settembre) sdraio, lettino e ombrellone costano 5 euro, in media (26/5 - 22/6 e 25/8-7-9) 9,5, in alta (il restante periodo) 11,5. Per uno sdraio extra si sborsano 2,5 euro, per un altro lettino 4.
A Caorle, invece, vale il sistema della fila.
Una "prima" viene a costare 15 euro in bassa stagione (19/5 -30/6 e 1/9 -16/9) e 16,50 in alta, la seconda e la terza sono accorpate e costano 13 euro (bassa) e 14 euro (alta), più economico il costo per le file dalla quarta in poi (11 e 12 euro).
Diverso, invece, il caso di Sottomarina, dove ogni stabilimento si regola per conto proprio. Nel 2006 Lungomare prevedeva, ad esempio, per le tariffe giornaliere una distinzione tra giorni feriali e sabato, domenica e festivi: nel primo caso per capanna e ombrellone si sborsavano 12 euro dal lunedì al venerdì; 14,50 negli altri giorni. Per camerino e ombrellone, invece, le tariffe si attestavano a 8 euro e 90 (giorni feriali) e 12 e 50; una sdraio extra invece veniva a costare rispettivamente 3 e 4 euro.

prezzi delle spiagge

Autore: Maurizio Toso