Soluzioni per un pianeta in riserva
L’idrogeno è la soluzione del futuro. Oggi le auto alimentate in questo modo sono solo 1000 al mondo. Ma tra dieci anni saranno un milione.
Circa 700 milioni di veicoli ammorbano l’aria del nostro pianeta, assieme alle centrali termoelettriche, ai camini dell’industria e alle utenze domestiche. Bazzecole in confronto a quel succederà
tra 10 anni o poco più, quando si prevede, anche grazie al contributo di Cina e India, che
il numero dei veicoli circolanti nel mondo sarà di oltre un miliardo e mezzo. L’
effetto serra non lascerà scampo; già ne abbiamo le avvisaglie con
stagioni sballate e
nubrifragi alternati a periodi di grande
siccità. L’ancora di salvezza (se non sarà l’istinto a proteggere il nostro pianeta) paradossalmente è rappresentata dal progressivo
esaurimento delle riserve mondiali di petrolio.
Dati i consumi attuali, gli esperti prevedono che si raschierà il fondo del barile fra circa 70 anni. Nel frattempo il suo prezzo aumenterà vertiginosamente.
Per forza o per scelta, le case costruttrici mondiali stanno studiando diversi
prototipi di auto ecologiche:
elettriche, a
idrogeno o comunque con combustibili meno inquinanti. Per sopravvivere alle targhe alterne o per contibuire a respiraremeglio anche noi automobilisti siamo chiamati a riflettere. Sono diverse le strade che ci portano ad acquistare un'auto nuova, a minore impatto ambientale o a ritoccare in senso ecologico la vecchia quattroruote dotandola, per esempio, di un impianto a gas. Gli
incentivi previsti dalla Finanziaria per chi dimostra una sensibilità in questo senso hanno fatto impennare le vendite di auto a Gpl eMetano o bi-fuel, con doppia alimentazione.
Per i veicoli acquistati con queste caratteristiche fino al 31 dicembre 2009 e immatricolati entro il 31 marzo 2010 è previsto un
incentivo di 1.500 euro che sale a 2.000 se la vettura acquistata ha emissioni di anidride carbonica inferiori a 120 grammi/km. Chi toglie dalla circolazione una Euro 0 o una Euro 1 e acquista una Euro 4 con emissioni non superiori ai 140 grammi di CO2 al chilometro, omologata per l’alimentazione a gas o bi-fuel, ha diritto ad un incentivo complessivo di 2.300 euro. Se la vettura ha emissioni inferiori a 120 grammi l’incentivo sale a 2.800.Aggiungiamo lo sconto del concessionario (più stringato, proprio in virtù degli altri incentivi), l’esenzione dal bollo per tre anni se la vettura ha cilindrata inferiore a 1.300 cc, per due anni se l’auto è più potente.
Così è possibile risparmiare oltre il 30%.


...Un giorno
l'idrogeno e
l'ossigeno, che insieme costituiscono l'acqua, fornirannouna fonte inesauribile di calore e di luce… Nell'"Isola misteriosa" (1874) Giulio Verne anticipa il futuro. Le auto a idrogeno a celle a combustibile (fuel cells) funzionano mediante la tecnologia che lui aveva descritto. Sono silenziose, non inquinanti e potrebbero affrancarci definitivamente dalla schiavitù del petrolio. Dalmito al futuro, passando per la storia attuale: è un viaggio molto interessante quello che ci viene proposto dal libro
"ANDARE A IDROGENO. Imotivi, la tecnologia e i prototipi delle auto che guideremo". Il volume, presentato recentemente anche alla libreria Draghi a Padova, è l'unico in Italia a trattare questo tema ed è stato scritto in forma divulgativa da
Enzo Rossi, ingegnere e progettista esperto di veicoli e dimobilità elettrica e a idrogeno. Nel libro (330 pagine) sono contenute informazioni aggiornate e complete sul funzionamento di questi veicoli, sulla tecnologia delle fuel cells. Si fa riferimento anche ai consumi, alle prestazioni su strada e alle considerazioni energetiche e di sicurezza dell'uso dell'idrogeno. Vengono descritti dettagliatamente anche tutti i veicoli a idrogeno realizzati finora dalle case costruttrici in Italia e nelMondo. "GeneralMotors eMercedes hanno investito circa 2miliardi di euro ciascuna sull'auto a idrogeno, addiritturaHonda e Toyota stanno costruendo in proprio le celle a combustibile (fuel cells) - ricorda l'ingegner Rossi-. Un'auto a idrogeno a fuel cells ha un'efficienza veicolare 2,5 volte superiore a quella delle nostre attuali vetture perché le dispersioni del suo sistema propulsivo e di trazione sonominime. L'idrogeno, a parità di peso, contiene una quantità di energia sfruttabile tripla di quella della benzina.
A quando le auto a idrogeno?
"L'auto a idrogeno si diffonderà per necessità. La terra si sta riscaldando e, dal punto di vista energetico, è ormai da considerare “in riserva”. Le auto a metano e quelle ibride costituiscono certamente un miglioramento, ma sono spinte dai nostri soliti motori e non risolvono il problema alla radice.
Il vero punto d'arrivo è l'auto a idrogeno a fuel cells.
E' elettrica e localmente del tutto pulita perché, come emissioni, ha solo acqua pura e l'idrogeno non è più pericoloso del metano.
Le auto a idrogeno nel mondo sono circa 1000. Si prevede che saranno 1.000.000 entro dieci anni. Poi dipenderà dalle condizioni dimercato e da chi ci amministra.
Alcune di queste condizioni saranno: la forte impennata del prezzo del petrolio (prevista dagli esperti entro otto-dieci anni), l'adozione di normative molto più restrittive per le emissioni dei veicoli e infine disposizioni, come quelle svizzere e della California, che permettono gli accessi a certe zone delle città solo con auto elettriche e a idrogeno.
L'idrogeno è già disponibile ?
"L'idrogeno è già presente, come distribuzione per l'industria, in tutte le principali città. Per esempio anche a Padova e a Venezia. Viene prodotto, anche come prodotto collaterale di altre trasformazioni chimiche, in impianti centralizzati come per esempio quelli di Marghera e spesso rimaneinutilizzato.
Presto potrà essere disponibile anche per le auto, grazie a tecnologie di distribuzione ormai conosciute e sicure. Il 19 Luglio 2006, vicino a Pisa, è stata inaugurata una prima stazione di rifornimento, tutta italiana, che eroga idrogeno prodotto sul posto da energie rinnovabili (un impianto misto eolico-fotovoltaico realizzato nella stazione stessa), con la quale vengono alimentate quattro auto. In California esistono già 39 stazioni di rifornimento di idrogeno su 200 in programma”.
Questo sarà il futuro, probabilmente. In attesa di nuove sperimentazioni, ma soprattutto di convenienti strategie economiche, nelle prossime pagine esamineremo ciò che abbiamo a disposizione per risparmiare e inquinare dimeno.
Autore: Alessia Da Canal