Dicembre 2011
Dicembre 2011
scarica il giornale
Scarica la tua copia del giornale in formato pdf
 

Libera energia

Dal primo luglio è scattato il libero mercato dell’energia elettrica e del gas naturale. Impercettibili, per ora, i benefici

"Vorrei valutare un po' di offerte (in confronto con Enel) per la fornitura di elettricità. Esistono già offerte, tabelle comparative, prezzi, opinioni, etc., in giro? Qualcuno mi può dare qualche dritta?".
Sono sempre più frequenti domande di questa natura sui blog che si aprono semplicemente ricercando in rete un confronto tariffario conseguente la liberalizzazione del mercato dell'energia.
E le risposte non arrivano ancora a chiarire il panorama. "Eh, interesserebbe anche a me, (interviene uno dei tanti consumatori interessati) io non ne ho vista neanche mezza interamente e chiaramente esplicitata.... ho come l'impressione che sui consumi domestici la liberalizzazione influirà davvero molto poco....".
Molto chiara, nella sua vuotezza, la risposta di un blogger più informato: " Due settimane fa hanno fatto una puntata specifica su radio24. L'esperto ha detto tre cose:
1) per ora non c'e' nulla di messo nero su bianco;
2) sarà molto difficile confrontare le offerte;
3) è velleitario immaginare risparmi superiori ai 3-5 euro/mese. Ergo ha consigliato di aspettare almeno 5-6 mesi quando le offerte saranno chiare e si sarà capito meglio come si muoverà il mercato elettrico. Per inciso e' bene ricordare che il primo risultato delle liberalizzazioni per i grossi utilizzatori con l'istituzione della borsa elettrica, e' stato un aumento del costo del 7% ! Le case fornitrici si metteranno tutte d'accordo per i prezzi, non cambierà proprio un bel niente (come non è cambiato nulla liberalizzando i prezzi della benzina). E' solo una presa per il ...!".

Come dargli torto? Il panorama è ancora tutto da definire; tanto per fare un esempio non è facile procurarsi un elenco di tutte le compagnie del settore operanti sul territorio nazionale.
Con un po' di pazienza, però, è possibile fare qualche raffronto e decidere come risparmiare sulla bolletta della luce. Il primo esempio interessante arriva dal sito di Energit (www.energit.it), che in una delle sezioni offre un puntuale raffronto con il piano tariffario dell'Enel. Nel dettaglio, vengono prese tre tipologie di consumo. I risparmi sono più o meno allineati per ogni profilo. Prendiamo ad esempio quello di un utente domestico con profilo multiorario. Il raffronto con Enel Distribuzione è chiaro: si risparmia da un minimo di 14 cent di euro ad un massimo di 31 eurocent per kilowattora consumato.
La seconda occasione di confronto la offre la rivista "Altroconsumo" (di cui riportiamo la tabella) e riguarda sempre l'Enel da una parte e dall'altra Eni Gas & Power. In questo caso l'analisi è ancora più articolata, vengono presi come campione tre standard di consumo annuale, sempre presupponendo un’utenza domestica con potenza di tre kw: 900 kw/annui, 2700 e 3500. Considerando una tariffa di riferimento (D2), si scopre nel primo profilo che partendo da una base di una bolletta per dodici mesi di 119,55 euro con il piano Eni 365 ore si viene a spendere 116,07 euro (3,48 euro di risparmio), con Solo Verde si pagano sempre 119,55 euro e con Enel Energia 118, 36 euro (-1,19). Per un consumo stimato di 2700 kw le cose cambiano leggermente: data una spesa totale annua di 419,26 euro, con Eni 365 ore l'esborso si arresta a quota 408,83; con Eni Energia Solo Verde la spesa resta sempre immutata; con Enel Energia il costo è di 415,69 euro.
Per l'ultimo caso, poi, a fronte di un consumo complessivo di 3500 kilowatt (spesa annua stimata per bollette, sempre sulla base di riferimento della tariffa D2) è di 674,97 euro, che al solito resta invariata nel profilo Solo Verde di Eni, che però con la tariffa 365 Ore abbatte la spesa fino ad arrivare alla soglia di 661,45 euro (risparmio, 13,52). Con Enel Energia Pura Casa, invece, il costo annuo è di 670,35 euro. Piccola note da tenere presente: la tariffa di riferimento è stabilita dall'Autorità per l'energia e applicata a tutti gli utenti che decidono di NON cambiare il proprio fornitore.
Per il privato, dunque, poco cambia, almeno fino a quando non si farà davvero chiarezza nella giungla delle tariffe.
Diverso è il rapporto che le piccole e grandi imprese possono instaurare con i fornitori, concordando sconti e tariffe personalizzate e legate all'effettivo volume di consumi annui, che possono raggiungere vette consistenti pari a diversi milioni di euro.

liberalizzazioni dell'energia elettricaAdiconsum chiede tutela per famiglie e piccole imprese e invoca anche un calo dei prezzi, visto che, come affermato dal Governatore della Banca d'Italia, l'energia in Italia ha un costo superiore del 20% alla media europea.
“Il margine lordo di vendita sull’utente finale è molto piccolo - ricorda Lorenzo Carniello di Serenissima Energia (vedi tabelle a fianco) - perciò bisogna stare molto attenti a chi propone sconti ad esempio del 7% sul gas, quando il margine per le aziende si aggira intorno al 3,5”. Difficilmente, se dovesse riscontrare l’inghippo, il cliente può sciogliere in breve tempo il nuovo contratto (e il vincolo spesso è di un paio d’anni).
“Se le bollette, le letture dei contatori sono frequenti e corrette, come avviene nel mercato tutelato - conclude Carniello - non vale proprio la pena cambiare per pochi euro l’anno di differenza”.

CONSIGLI (a cura dell’’ADOC)
Prima di passare ad un nuovo gestore leggere bene le condizioni del contratto.
Fare i conti necessari per verificare se le nuove condizioni, i prezzi proposti e le quantità corrispondono alle esigenze delle famiglie e garantiscono un effettivo risparmio. Informarsi preventivamente sui tempi di attivazione. Chiedere al nuovo gestore cosa succede in caso di interruzione dell’erogazione della luce.
Verificare se il nuovo gestore prevede soluzioni conciliative o accordi con le associazioni dei consumatori per risolvere le controversie senza dover ricorrere al Giudice. Anche questo è un modo per risparmiare.







risparmio energia elettrica


Autore: Maurizio Toso