Dicembre 2011
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Le altre strade del risparmio

I risparmio sui costi dell'auto

risparmio sull'autoVi diciamo subito che secondo l’analisi proposta dagli esperti del Sole 24 Ore, il risparmio si può avere sull’acquisto di vetture nuove (nonostante i prezzi siano aumentati nel 2006 del 4,3%), mentre le spese di gestione sembrano comprimibili in maniera abbastanza modesta.

QUANDO ACQUISTARE L’AUTO NUOVA
Sconti, promozioni e incentivi, stanno ad indicare che i clienti hanno difficoltà ad acquistare a prezzo pieno. Le offerte in genere valgono tutto l’anno, ma agosto e dicembre sono i mesi migliori per ottenere buoni sconti, quando le vendite sono più basse e i concessionari a poche unità dal raggiungimento degli obiettivi di vendita. Se la paura è la svalutazione dell’auto acquistata all’ultimo mese, per l’utente medio che fa 15-20 mila chilometri l’anno, la svalutazione percentuale è certamente minore rispetto allo sconto che si riesce ad ottenere. Se ci si è innamorati di un nuovo modello, invece, meglio aspettare qualche mese e non acquistare i primi esemplari: quelli successivi vengono forniti con meno difetti e a parità di prezzo godono di una dotazione maggiore di accessori. A proposito: l’optional va scelto subito, per evitare di dover pagare di più dopo.

LE TRAPPOLE DELLA PERMUTA
Ci dev’essere la massima sincerità da parte del cliente che dà in permuta la sua vecchia auto al concessionario, a fronte di un nuovo acquisto.
La vettura potrebbe avere difetti non visibili inizialmente e se dovessero emergere successivamente, il rivenditore potrebbe chiedere sostanziosi conguagli. In ogni caso la vettura non va mai consegnata senza aver ottenuto dal rivenditore uno “scarico di responsabilità”, un documento nel quale egli si assume tutti gli oneri successivi riguardanti la vettura. Ma l’unico atto vero che mette al riparo l’ex propietario  dell’auto è l’atto di vendita a favore del concessionario: un mini-passaggio di proprietà che in genere viene addebitato all’acquirente della nuova auto sotto la voce “spesa di gestione usato” (150-180 euro).

USATO SICURO?
Usato garantito, auto di importazioni parallele, vetture dimostrative e a chilometro zero possono essere allettanti, ma attenzione, possono anche ingannare... I primi aspetti da controllare sono la scadenza della revisione e la corrispondenza di targa, telaio e misure degli pneumatici a quanto scritto nel libretto di cicolazione, assicurandosi che riporti la dicitura M1 e non N1, codice di immatricolazione degli autocarri!
Il chilometraggio non è affidabile: spesso e volentieri il tachimetro potrebbe essere stato manomesso. Nel dubbio fate leggere la centralina da un’officina specializzata; la stessa che potrebbe anche controllare la meccanica dell’auto... Se il volante e il pomello del cambio sono lucidi e i pedali consumati, è indice che la vettura ha percorso un bel po’ di chilometri.

L’IMPORT PARALLELO
Le vetture d’importazione sono state immatricolate e acquistate in altri Paesi a prezzi minori che in Italia. Possono essere un buon affare, ma è difficile che consentano dei risparmi importanti; in alcuni casi poi, potrebbero nascondere l’evasione dell’IVA.

AUTO A CHILOMETRO ZERO
Stanno riacquistando mercato grazie alla vendita su Internet. Si tratta di auto nuove immatricolate dai concessionari a fine anno, per raggiungere gli obiettivi di vendita. Bisogna accontentarsidi quello che si trova e in genere la differenza con il prezzo di acquisto di un’auto nuova, al netto di sconti e incentivi, è relativamente bassa.

LA CLASSIFICA DELLA CONVENIENZA
Viste le campagne di incentivi oggi è più conveniente comprare un’auto nuova soprattutto di piccola-media cilindrata. Modelli molto richiesti dal mercato all’usato mantengono quotazioni alte. In media sono le tedesche a costare un po’ di più delle concorrenti usate, perchè considerate più solide, mentre francesi, coreane e giapponesi si svalutano più facilmente e sono quindi più convenienti di seconda mano.

ATTENZIONE AL PRIMO BOLLO
Il primo bollo si paga entro il mese di targatura e va pagato correttamente, anche se non è facile, viste le tante regole da tener presenti. Sbagliarlo può causare conseguenze per tanti anni.

AUTO LOW COST
Molti costruttori stanno adottando questa soluzione, realizzando auto più spartane, ma finora senza grandi successi. La prima vettura dichiaratamente low cost è la Dacia Logan prodotta in Romania, presentata dalla Renault, anche in versione station wagon. Il prezzo non teme confronti: si parte da 7.950 euro per la berlina. La nuova frontiera sono le low cost cinesi, ma le rilevazioni di enti e tecnici specializzati hanno evidenziato che sono ancora lontani in termini di sicurezza, affidabilità e rispetto dell’ambiente.

FINANZIAMENTI
E’ dai finanziamenti che le reti di vendita traggono i guadagni più rilevanti e un prestito erogato a condizioni svantaggiose per il cliente può ridurre o annullare uno sconto allettante sull’auto. Tra i “trucchi” usati c’è quello di finanziare un importo maggiore di quello richiesto dal cliente e di intascare la differenza. Questo è possibile se, come spesso accade, il cliente firma un contratto di finanziamento in bianco, lasciando al venditore la facoltà di riempire il modulo con le cifre che preferisce, ritoccando un po’ la rata slla quale si era orientato il cliente. Più in generale il prestito può coprire fino al 100% del valore del veicolo. Per l’usato il limite massimo è di 30mila euro. Importante è onorare le rate. Se si crede di non farcela, megli ocontattare subito chi ha dato il prestito.

NOLEGGIO
Non solo aziende e professionisti, anche i privati si stanno affidando al sistema dell’auto a noleggio, senza però avere alcun beneficio fiscale (al contrario dei possessori di partita IVA). Il noleggio può esser comodo per chi non vuole avere grane nella gestione del parco macchine: in cambio di un canone mensile prefissato si noleggia l’auto con una serie di servizi, dall’assicurazione alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Una scelta adatta soprattutto per clienti che percorrono non meno di 15-20 mila chilometri l’anno, con l’esigenza di cambiare auto ogni 3-4 anni.

LEASING
Rispetto al noleggio il leasing consente, alla scadenza del contratto, due possibilità di scelta: l’acquisto dell’auto, con il pagamento della somma residua o la restituzione del veicolo, senza farsi carico della rivendita dell’usato. Chi utilizza questa formula e deve rottamare la propria auto può usufruire anche degli ecoincentivi.

LA MANUTENZIONE
L’aggiunta di numerosi componenti elettronici ha caricato le vetture di soggetti ad avaria, per questo in officina il conto, in genere, è divenuto più salato. In compenso i tagliandi sono allontanati nel tempo: ogni 30mila chilometri, anzichè ogni 10mila come qualche anno fa. Occhio anche alle voci “materiali di consumo” e “smaltimento rifiuti”: spesso indicano un aggravio di costi ingiustificato.
Sui ricambi, il non originale può andare bene. Il risparmio può arrivare al 15-20%: se supera questa soglia diffidate della qualità.

PNEUMATICI
E’ opportuno non acquistare gomme troppo datate: l’anzianità di costruzione si riconosce grazie al DoT, un codice stampigliato sulla parte esterna della spalla. Internet è l’ultima frontiera: ci sono siti specializzati nella vendita on line di pneumatici a prezzi concorrenziali rispetto a quelli dei migliori gommisti e degli ipermercati. Le grandi marche si rivelano più affidabili: tengono meglio la strada e durano di più. Poco conosciuti sono invece gli pneumatici ricostruiti (largamente usati dai camionisti) che consentono un risparmio del 50%. Per saperne di più www.assoairp.it

ASSICURAZIONI
Il risparmio viaggia sul Web, con polizze inferiori anche al 30%. Per non incapppare nella trappola delle (molte) compagnie fantasma, è bene visitare il sito www.isvap.it, l’authority che vigila sulle assicurazioni private.


Autore: Qui risparmio