Pensi ai pannelli solari e subito colleghi energia elettrica pulita, a basso costo. Vero, ma non solo. Perché esistono altri pannelli che grazie all'energia solare possono garantire risparmi ai consumatori.ESEMPIO DI APPLICAZIONE DEL CONTO ENERGIA - IMPIANTO PER LE ESIGENZE STANDARD DI UN PRIVATO

Punti di partenza per provare a risparmiare: un tetto solido, che allo stesso tempo abbia una giusta inclinazione.
Non è un gioco di costruzioni, ma la base per installare nella propria abitazione i pannelli fotovoltaici, apparecchiature in grado di garantire un risparmio consistente nel settore dell'energia elettrica. Certo, quello che preoccupa un po' tutti è l'esborso iniziale.
Il costo dei panelli, per un impianto tipo medio in grado di produrre 3 kW, di dimensione di 30 metri quadri e per i consumi di una famiglia di 4 persone, ha un costo massimo di 7.000 euro al kW più Iva al 10%. In tutto, dunque, occorre preventivare una spesa di circa 23.000 euro.
Ma, calcoli alla mano, è provato che l'investimento iniziale per l'acquisto e l'installazione dei pannelli viene ammortizzato nel corso di pochi anni. Con una produzione di energia, dettaglio ancora più importante, strabiliante. Anche qui occorallo stesso tempo una gran quantità di energia elettrica non verrebbe utilizzata.
L'obiezione che potrebbe essere avanzata a questo punto è: cosa succede quando piove, quando è nuvoloso, durante la notte? Niente sole, niente acqua calda?
Anche questo è un falso problema, visto che la tecnologia ha superato quelli che erano gli inconvenienti di qualche anno fa. La controprova, economica, che i pannelli solari funzionano bene (e sempre) sono i grandi investimenti fatti nel settore in Germania e Austria, paesi che hanno una "razione" media di sole inferiore all'Italia. Paesi del Nordeuropa sempre all'avanguardia rispetto al Sud solare e attaccato alle vecchie abitudini?
Anche questo è un luogo comune, visto che a puntare sui pannelli solari è anche la Grecia, che in questo campo ha una posizione di prestigio in ambito continentale.
E l'Italia? Il "paese del sole" soprattutto aspetta, paga la bolletta e ha dubbi ogni volta che piove…Chissà se gli gli incentire fare una premessa: la "produzione" dei fotovoltaici è fortemente condizionata dalla latitudine, ovvero da dove si trova la nostra casa. Al riguardo è interessante prendere in esame una tabella realizzata dal ministero dell'Ambiente. Il punto di partenza è un impianto fotovoltaico di 8 metri quadri, la cui installazione viene ipotizzata in tre diverse città, ovvero Milano, Roma e Trapani: a Milano la produzione annua di energia stimata è di 1.167 kilowatt/ora, a Roma si arriva a quota 1.477, mentre a Trapani il dato si assesta sulla soglia dei 1.669 kwh.
Fatto un altro calcolo tenendo presente solo la situazione di Milano, quella più vicina al Veneto per Latitudine, un metro quadro di pannello fotovoltaico produce circa 146 kwh. Insomma, conviene o no installare i pannelli solari sui tetti di casa nostra?