Dicembre 2011
Dicembre 2011
scarica il giornale
Scarica la tua copia del giornale in formato pdf
 

Incentivi per il fotovoltaico

Andiamo verso i pannelli solari

produzione annuale di energiaPensi ai pannelli solari e subito colleghi energia elettrica pulita, a basso costo. Vero, ma non solo. Perché esistono altri pannelli che grazie all'energia solare possono garantire risparmi ai consumatori.
Sono i pannelli solari termici che trasformano i raggi del sole in acqua calda da utilizzare quotidinamente, per fare la doccia, raderci o lavare i piatti. I solari termici possono fornire acqua calda senza utilizzare gas o elettricità. Sono una specie di scaldabagno il cui boiler è molto più tecnologico e si basa su una fonte inesauribile. Il problema, come spesso accade, è legato all'informazione. Nel nostro paese, infatti, godiamo mediamente di un'insolazione di 1500 kwh per metro quadrato. Ipotizzando solo l'installazione in una sola regione di 160.000 metri quadri di pannelli solari, le famiglie risparmierebbero sulle bollette otto milioni di euro, senza contare che allo stesso tempo una gran quantità di energia elettrica non verrebbe utilizzata.
L'obiezione che potrebbe essere avanzata a questo punto è: cosa succede quando piove, quando è nuvoloso, durante la notte? Niente sole, niente acqua calda?
Anche questo è un falso problema, visto che la tecnologia ha superato quelli che erano gli inconvenienti di qualche anno fa. La controprova, economica, che i pannelli solari funzionano bene (e sempre) sono i grandi investimenti fatti nel settore in Germania e Austria, paesi che hanno una "razione" media di sole inferiore all'Italia. Paesi del Nordeuropa sempre all'avanguardia rispetto al Sud solare e attaccato alle vecchie abitudini?
Anche questo è un luogo comune, visto che a puntare sui pannelli solari è anche la Grecia, che in questo campo ha una posizione di prestigio in ambito continentale. E l'Italia? Il "paese del sole" soprattutto aspetta, paga la bolletta e ha dubbi ogni volta che piove…Chissà se gli gli incentivi previsti dal nuovo Conto Energia 2007 daranno una svolta a questa soluzione intelligente. Tutte le persone fisiche, giuridiche, i soggetti pubblici ed i condomini di unità abitative o di edifici possono realizzare un impianto fotovoltaico ed avere accesso alle agevolazioni del Conto Energia di cui beneficeranno per vent’anni.

ESEMPIO DI APPLICAZIONE DEL CONTO ENERGIA - IMPIANTO PER LE ESIGENZE STANDARD DI UN PRIVATO

ESEMPIO DI APPLICAZIONE DEL CONTO ENERGIA - IMPIANTO PER LE ESIGENZE STANDARD DI UN PRIVATO



La giusta latitudine, la giusta inclinazione

Punti di partenza per provare a risparmiare: un tetto solido, che allo stesso tempo abbia una giusta inclinazione.
Non è un gioco di costruzioni, ma la base per installare nella propria abitazione i pannelli fotovoltaici, apparecchiature in grado di garantire un risparmio consistente nel settore dell'energia elettrica. Certo, quello che preoccupa un po' tutti è l'esborso iniziale.
Il costo dei panelli, per un impianto tipo medio in grado di produrre 3 kW, di dimensione di 30 metri quadri e per i consumi di una famiglia di 4 persone, ha un costo massimo di 7.000 euro al kW più Iva al 10%. In tutto, dunque, occorre preventivare una spesa di circa 23.000 euro.
Ma, calcoli alla mano, è provato che l'investimento iniziale per l'acquisto e l'installazione dei pannelli viene ammortizzato nel corso di pochi anni. Con una produzione di energia, dettaglio ancora più importante, strabiliante. Anche qui occorallo stesso tempo una gran quantità di energia elettrica non verrebbe utilizzata.
L'obiezione che potrebbe essere avanzata a questo punto è: cosa succede quando piove, quando è nuvoloso, durante la notte? Niente sole, niente acqua calda?
Anche questo è un falso problema, visto che la tecnologia ha superato quelli che erano gli inconvenienti di qualche anno fa. La controprova, economica, che i pannelli solari funzionano bene (e sempre) sono i grandi investimenti fatti nel settore in Germania e Austria, paesi che hanno una "razione" media di sole inferiore all'Italia. Paesi del Nordeuropa sempre all'avanguardia rispetto al Sud solare e attaccato alle vecchie abitudini?
Anche questo è un luogo comune, visto che a puntare sui pannelli solari è anche la Grecia, che in questo campo ha una posizione di prestigio in ambito continentale.
E l'Italia? Il "paese del sole" soprattutto aspetta, paga la bolletta e ha dubbi ogni volta che piove…Chissà se gli gli incentire fare una premessa: la "produzione" dei fotovoltaici è fortemente condizionata dalla latitudine, ovvero da dove si trova la nostra casa. Al riguardo è interessante prendere in esame una tabella realizzata dal ministero dell'Ambiente. Il punto di partenza è un impianto fotovoltaico di 8 metri quadri, la cui installazione viene ipotizzata in tre diverse città, ovvero Milano, Roma e Trapani: a Milano la produzione annua di energia stimata è di 1.167 kilowatt/ora, a Roma si arriva a quota 1.477, mentre a Trapani il dato si assesta sulla soglia dei 1.669 kwh.
Fatto un altro calcolo tenendo presente solo la situazione di Milano, quella più vicina al Veneto per Latitudine, un metro quadro di pannello fotovoltaico produce circa 146 kwh. Insomma, conviene o no installare i pannelli solari sui tetti di casa nostra?



Autore: Qui risparmio