Dicembre 2011
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I BIANCHI E I BRUNI: le offerte e le novitĂ alimentano gli acquisti

Il confronto dei prezzi

prezzi a confrontoCi abbiamo provato.Ma alla fine abbiamo (quasi) gettato la spugna. Avremmo voluto proporvi un valido e articolato confronto tra i prezzi di una serie di elettrodomestici, prendendo in esame gli stessi prodotti venduti in negozi diversi: Trony, Eldo, Media World, Auchan e Carrefour. Ma, vi sembrerà incredibile, un reale confronto non è stato possibile.
Anche una semplice rilevazione dei prezzi può essere condizionata da complessi meccanismi di mercato. Perché di questo, alla fine, sembra trattarsi. La scelta, a tavolino, era ricaduta su una rosa di prodotti di marca, tra i più pubblicizzati (di fascia bassa, media e alta) e che non fossero in promozione. Già quest’accortezza (d’obbligo per non creare troppa disparità nei prezzi) ha ridotto la lista dei prodotti da prendere in esame. Blocchetto alla mano i nostri collaboratori hanno spulciato prodotti e prezzi, scoprendo che è estremamente difficile trovare lo stesso modello in negozi diversi. Ci spieghiamo meglio con un esempio: la nuovaCandyGrand’O, la lavatrice che lava fino a 6 chili in 40 cm. di profondità (per intenderci quella con un oblò nel quale potrebbe infilarsi anche un bimbo...) viene prodotta in 10 versioni con diversa centrifuga e capacità di lavaggio.
Insomma, più o meno come la motorizzazione di un’auto e relativi optional. E come nel caso delle auto l’escursione di prezzo tra un modello e l’altro può variare anche di 100 euro (449, 549, etc...) Fin qui nessun problema, non fosse che la Grand’O di Auchan, non è lo stesso modello che esponeva ad esempio Carrefour. Addio confronto. Un altro esempio lampante viene da un altro comparto in crescita, quello dei forni a microonde.
Anche in questo caso pensavamo di andare sul sicuro con un bel pezzo della Whirlpool, il Grand Chef Crisp. Ma anche di questo esistono almeno quattro tipologie differenti. E naturalmente è difficile che tutti i negozi dispongano dell’intera gamma. Ma un’autentica giungla è il settore dei televisori. Nel mare degli schermi LCD o al plasma, è stato praticamente impossibile trovare un identico modello in tutti gli esercizi. Il massimo del confronto lo abbiamo raggiunto con un Panasonic 32” LCD HDR che abbiamo trovato in tre esercizi commerciali, Auchan, MediaWorld e Eldo. E sorpresa! Tutti e tre lo propongono a 799 euro.
Qualche differenza di pochi euro l’abbiamo trovata prendendo in esame un LG al plasma da 42” PC3RA: 999 euro da Auchan, 990 da Trony.
Anche nel settore dei navigatori satellitari fare un confronto dei prezzi è assai arduo, perchè di Tom Tom Navigator esistono un sacco di versioni. Abbiamo trovato tre esercizi che propongono il GPS MIOC520: ai 399 euro di Auchan rispondono Carrefour ed Eldo con 349. Abbastanza significativo il confronto tra le consolle dei videogiochi.
Mentre il pack della PS3 è proposto da tutti a 599 euro, con una differenza al massimo di 90 centesimi, la XBOX 360 viene venduta a 285 euro da Auchan, a 289 da Carrefour e a 249 da Eldo. Un altro prodotto sul quale siamo andati sul sicuro è la macchina da caffè Mukka Express (inconfondibile per la sua pezzatura!). Auchan la propone a 68 euro; Carrefour a 74, MediaWorld e Trony a 69,90. Assestato sui 149 euro, invece, il prezzo della Mokkona Bialetti Silver. Difficile il confronto tra i piccoli elettrodomestici come i ferri da stiro, perché anche in questo caso di una stessa marca esistono molteplici versioni (ad esempio l’”esercito” di Vaporella). Il Rowenta DZ 2020 costa all’Auchan 43,90, da MediaWorld 47,99.
Non è stato un viaggio “illuminante”, questo è certo. Non abbiamo eletto il negozio più caro e quello più a buon mercato.
Probabilmente esiste un meccanismo nella distribuzione dei prodotti pensato per fare in modo che negozi e ipermercati in questo settore non si diano troppo fastidio. La vera “battaglia” si combatte a colpi di offertissime...

 VOLANO I “BRUNI”. PAROLA DI FINDOMESTIC

Ottima performance degli elettrodomestici bruni nel 2006 e positive intenzioni d'acquisto per il 2007.
Lo aveva annunciato all’inizio dell’anno Findomestic Banca, presentando la 13ma edizione del suo osservatorio sui beni durevoli. La dinamica degli elettrodomestici bruni (televisori, videoregistratori, telecamere amatoriali, Hi-fi) aveva fatto registrare un aumento delle quantità del 26%, un calo dei prezzi del 16% e un incremento in valore del 5%. Star del comparto è era risultato il segmento della car navigation portatile che nel primo semestre era aumentata del 130%, seguita dai lettori Mp3 che hanno registrato un aumento del 106% in valore.
La classifica della spesa media vedeva in testa il Trentino Alto Adige, con un valore di 245 euro su un dato medio italiano di 187 euro (per la prima volta, in questo comparto, l'Italia si era collocata sopra la media europea). Il mercato degli elettrodomestici bruni, a dire la verità, è in crescita generalizzata in tutta Europa, con frequenti progressi a due cifre. La Francia è al vertice della classifica seguita da Regno Unito e Gran Bretagna.
Il mercato della fotografia è aumentato di circa il 3% in quantità ma il calo dei prezzi medi del 7% ha causato una contrazione in termini di valore del 4% circa. Le macchine analogiche e le pellicole è indubbio che condizionino negativamente l'andamento del comparto, tuttavia le macchine digitali crescono del 4% in volume e del 12% in valore risollevando questo valore negativo.
Per quanto riguarda il comparto dell'informatica, il 2006 aveva fatto registrare un andamento sostanzialmente stabile, in termini di volumi mentre si era assistito al calo del livello generale dei prezzi. Sono andati meglio i laptop (+20%), mentre i desktop hanno registrato un segno negativo, dato che mette in evidenza come, nonostante l'Italia sia ancora fanalino di coda tra i paesi occidentali per quanto riguarda il budget medio familiare destinato all'acquisto di questi prodotti, il nostro Paese abbia iniziato ad alzare la china, più o meno agli stessi livelli della Germania, ma classificandosi ancora sotto la Francia. Da una ricerca di mercato (Plus srl di Perugia) emerge il profilo del cliente di questi grandi store dell’elettronica: la gran parte ha tra i 19 e i 35 anni, seguita dalla fascia fino ai 55. Sono in maggioranza uomini (significativo comunque il 38,82 di presenza femminile).
Il prevalente livello di istruzione si attesta oltre la fascia media: il 46,84% sono diplomati, il 21,38% sono laureati. Nettamente marcata è la tendenza all’utilizzo delle nuove tecnologie: il 68,35% naviga abitualmente in Internet. Non si tratta di prodotti civetta, perchè è difficile che una persona entri al negozio di elettronica per acquistare un televisore e se ne esca con un phon.Ma è pur vero che una visitina tra i diversi reparti può far venir voglia di cambiare la lavatrice, di acquistare un navigatore satellitare o un nuovo modello di computer portatile.
Certamente il proliferare di grosse catene di negozi specializzati in elettronica sono il segnale che il settore continua a godere di buona salute, nonostante il generalizzato carovita. Gli aumenti in questo comparto non sono percepiti per una serie di motivi: prima di tutto la tecnologia ha il pregio (e difetto) di svalutarsi in tempi rapidissimi.
Chi ha acquistato 5 anni fa un televisore al plasma a 10mila euro oggi se lo ritrova quasi a un decimo del suo prezzo. Così come le videocamere, i telefonini, etc. E poi, se ci sono aumenti, questi sono ben compensati da un mare di superofferte. Il meccanismo funziona più o meno in questo modo: prezzo elevato per i nuovi prodotti di fascia alta e offerte di vario genere per quelli in fascia media, acquistati in grande quantità (magari proprio per attirare l’attenzione del consumatore con le offerte) o che saranno sostituiti da nuovi modelli.
Chi desidera un televisore di nuova generazione e non vuole spendere molto all’Auchan può acquistare un Funai da 20”LCD a 259 euro o, in fascia più altaun LG Hd readyda37” con il 25% di scontro,a 899 euro. In genere si tratta di offerte “a tempo”. Trony, ad esempio, propone fino al 23 settembre un computer da tavolo Acer Aspire compreso di monitor LCD da 17” a 499 euro. Oppure l’abbinata TV Philips LCD 32” + decoder digitale terrestre con pacchetto serie A Premium a 838 euro. Poi bisogna vedere se gli sconti sono un’esclusiva, perchè la Play Station 3( con una nuova dotazione di controller e videogiochi), che secondo Trony costa 167 euro in meno, è venduta a 599 euro in tutti gli altricentri commerciali. I consumatori risparmierebbero addirittura 200 euro acquistando da UniEuro un televisore Philips LCD da 37”, 699 euro anzichè 899.
Mentre Saturn propone un Toshiba LCD da 32” a 549 euro.Avolte l’offerta varca i confini dell’elettronica. Sempre da Saturn chi acquista l’abbonamento calcio di Sky con la serie A avrà in omaggio una cassa da sei bottiglie di vino DOC. Tutte le promozioni puntano molto sulle formule di pagamento: compri oggi e paghi il prossimo anno, in un tot di rate a interessi 0. L’abbiamo detto più volte. Se questo rappresenta un’ottima opportunità per chi non ha grandi disponibilità economiche, può innescare un processo rischioso per chi affida alle rate ogni suo acquisto: c’è il rischio che la situazione gli sfugga di mano e che gli interessi lievitino senza riuscire più a farvi fronte. Dunque, occhio alle offerte e attenzione al conto in banca...


Autore: Qui risparmio