Documento senza titolo
Documento senza titolo
scarica il giornale
Scarica la tua copia del giornale in formato pdf
 
Goppion Caffè
AXO Sport
Mostra nazionale vini Pramaggiore
News Belluno
SIIT3

www.bioepil.net
ROC Tappeti

fai da te

Conviene solo se siete veramente in grado di eseguire i lavori, altrimenti rischiate di buttar via il denaro in attrezzi e materiale

Questa va proprio raccontata.
Bagno vecchiotto con piastrelle marroni, anni 70. Bruttarello, ma non troppo. Che fare? Disfare tutto, piastrelle e sanitari, con operai in casa, polvere in quantità e una spesa nell’ordine di qualche migliaia di euro, oppure accontentarsi di un restyling che dia un po’ di luce al vecchio bagno? Qualche nuovo complemento d’arredo e il gioco è fatto. Proprio come scriveva quella rivista da sempre specializzata nel dare consigli anche a chi vorrebbe cambiare, ma senza troppe pretese. Guarda caso, c’è anche il prodotto giusto: “Recupera e rinnova”. Il metodo più pratico, economico e veloce per risolvere tutti quei problemi estetici e di agibilità presenti in molte abitazioni, senza dover affrontare costose operazioni. Nelle istruzioni si legge  che si tratta di uno smalto epossidico bicomponente, di facile e rapido utilizzo, che assicura il magico splendore del nuovo a tutte le superfici ceramiche vecchie o rovinate, in particolare: vasche da bagno, piatti doccia, lavandini, sanitari, piastrelle,ecc.. E’ adatto anche per ritoccare o verniciare elettrodomestici e superfici smaltate e con una confezione si possono trattare una vasca da bagno, oppure i tre sanitari normalmente presenti in un bagno.
E’ fatta! E’ proprio il prodotto “fai da me” che cercavo. 16 euro e rotti la confezione, e sulle mani l’entusiasmo di una bambina che ha appena comperato la valigetta di colori per realizzare l’acquarello più bello del mondo. Nel kit che ho acquistato c’è proprio tutto  per svolgere correttamente il lavoro : la soluzione acida per pulire le superfici; la resina e il catalizzatore da miscelare; una spatola per miscelare il prodotto; un pennello ed un rullo per l’applicazione; anche la carta abrasiva per la preparazione delle superfici da verniciare, oltre ai guanti da lavoro.
Seguo attentamente le istruzioni,; lo smalto in effetti è ottimo e non sa neanche un cattivo odore, ma le mie doti di brava artigiana si infrangono dopo qualche ora di lavoro. Tutto bene sugli spazi “aperti”, ma dove ci sono il saliscendi della doccia, le rubinetterie, sotto i sanitari... beh, non si può dire che il risultato sia un capolavoro. Morale: il bagno (fortunatamente non il principale...) resta lì, per mesi, con un destino incerto. Avrò il coraggio di continuare il lavoro? Quasi quasi ho nostalgia delle vecchie piatrelle marroni...  Forse finirò per chiamare una ditta che armata di mazzetta sostituirà piastrelle e sanitari, mettendo fine  alla mia idea del fai da te.
Ho raccontat o questa esperienza vissuta in prima persona perchè è proprio questo il ragonamento che un bravo consumatore dovrebbe fare prima di mettersi all’opera: sono o meno in grado di iniziarla e di portarla a termine in modo quantomeno decoroso? O, per usare un’espressione tipicamente veneta “sarà peso el tacon del buso”? Ovvero, il risultato peggiorerà ulteriormente la situazione? Con il fai da te si rischia di fare dei grossi danni non solo nei lavori domestici, se è vero che nel 2008 ci sono ancora adolescenti che per evitare gravidanze indesiderate fanno lavande vaginali a base di coca-cola! Digressioni a parte, il fai da te conviene senz’altro a chi ha le cosiddette mani d’oro. Ci sono persone ini grado di costruirsi anche la casa con qualche piccolo aiuto per le operazioni più difficili.
Ultimamente, per i più esperti e aperti alle nuove tecnologie, sono stati promossi anche dei corsi per imparare ad autocostruirsi i pannelli solari per acqua calda, una pratica che permette di risparmio fino al 50% dei prezzi proposti dal mercato. Non dovrebbe essere impossibile, se un signore cinese è riuscito a costruirsi un pannello solare termico con le vecchie bottiglie di birra. E sembra  funzioni egregiamente, consentendotre docce calde al giorno...
Stranezze a parte, la sensazione è che i più vocati all’hobbistica e al fai da te siano gli anziani e gli uomini di mezza età, con alle spalle qualche anno di “applicazioni tecniche”. Ora nelle scuole è sparita questa materia che in qualche modo serviva ad acquisire manualità e i ragazzi sembrano piuttosto imbranati e poco propensi ad apprendere l’arte della pinza e del martello, del secchio e del pennello, insomma tutti quei piccoli lavori casalinghi che gli uomini fino a qualche anno fa (più o meno bene) riuscivano a fare. Come riparare il classico lavandino che gocciola. E’ sufficiente acquistare una sorta di trapano a mano che gurando leviga la tubazione e sostituire le guarnizioni: il tutto al costo di qualche euro. Una condanna per gli uomini di un tempo, dettata dal bisogno di risparmiare, ma per molti anche motivo d’orgoglio. Oggi che cosa dà maggiore soddisfazione? Il fatto di pulire l’auto nel cortile con l’idropulitrice di nuova generazione. Ce ne sono a basso prezzo e il costo è ammortizzabile in pochi mesi, se pensiamo che un lavaggio a gettone mediamente ci costa 2,5 euro e mezzo, 10 euro e più se affidiamo la nostra auto ad un servizio di pulitura  con le spazzole meccaniche e la rifinitura a mano. Ma sono apparecchi  ingombranti, mai potenti come le idropulitrici professionali che troviamo nei centri specializzati. Senza contare che il tempo per queste cose non c’è mai... Bisogna mettere sul piatto una serie di considerazioni se non si vogliono buttare via i soldi. Eppure sull’onda dell’entusiasmo e dell’acquisto in kit, i mega store dedicati al bricolage e al fai da te stanno vivendo un autentico boom. A Mestre scalpita per l’apertura, già bell’e pronto da oltre un mese, lo “scatolone” arancio di OBI, proprio di fronte all’Auchan e al suo dirimpettaio, nonchè diretto concorrente, Brico Center.
Qualcuno chiuderà, ci si chiede. Invece no. Con il suo giro di clienti ed una gestione da grande azienda, ma più elastica e contenuta, anche la “vecchia” Brico continuerà a lavorare, giocando sui prezzi. Non è semplice capire dove si può effettivamente risparmiare. Quante volte sarà capitato anche a voi di  trovare dei prodotti in promozione ad un prezzo superiore rispetto allo stesso prodotto non enfatizzato, esposto in un alro esercizio? Come sempre, però, l’abbondanza di concorrenti sul mercato non può che fare bene alle nostre povere tasche.
Autore: Alessia Da Canal