C’ERA UNA VOLTA LA PAGHETTA...
Come spendono i giovani
“Adesso basta! Questa settimana niente paghetta!”. Potrebbe essere questa la soluzione per molte famiglie ad una spesa improvvisa, come la sostituzione della lavatrice, se è vero che la vecchia paghetta oscilla tra i 200 e i 400 euro al mese. Almeno in Veneto, stando ad una recente indagine di Adiconsum.
L’associazione si è preoccupata di capire come i ragazzi spendono questa somma considerevole e qui sono arrivate le sorprese: solo 10 euro vengono investiti in libri, 40 se ne vanno in bevute, fino a 80 euro vengono trasformati in ... stupefacenti. Stupefacente, davvero, e poco rassicurante è il ritratto del NordEst emerso dall'indagine condotta in quasi due anni tra circa 1500 giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni provenienti da licei, istituti tecnici e professionali che hanno risposto ad un questionario di 163 domande. Per la maggior parte dei ragazzi la paghetta, che in molti casi si avvicina ad una pensione minima, se ne va soprattutto alla voce divertimento. La fetta più grossa, la metà del budget, viene speda al sabato sera, perchè la maggior parte dei giovani interpellati, il 73,3 per cento, spende intorno ai 20 euro durante la settimana per il proprio tempo libero e una cifra uguale in quasi il 50 per cento dei casi è sostenuta il fine settimana. L’alcol, sotto forma di superalcolici, cocktail, aperitivi e birra, rappresenta la “benzina” del sabato sera per il 69,7 per cento dei ragazzi e il 59,6 per cento delle ragazze. Circa 10 euro alla settimana escono dalle tasche di questi giovani per alcolici a cui si aggiungono, per il 30 per cento degli intervistati, 10 euro in sigarette. Spesso poi vanno considerati i costi dello sballo: il 24,2 per cento ha provato almeno una volta una sostanza stupefacente (nel 62,2 per cento dei casi si tratta di cannabis, seguito da popper 13,2 ed ecstasy, 6,1 per cento). Tenendo presente che poco meno del 40% ha già avuto rapporti sessuali, per la contraccezione i giovani spendono in media 20 euro al mese.
Sesso, droga, alcol... e cultura quasi inesistente, se è vero che al massimo 10 euro al mese vengono mediamente spesi per la lettura, ma non certo di libri: fumetti, gossip e riviste di moda.
I ragazzi spendono poco anche in tecnologia, soltanto 10 euro al mese, soltanto perchè il loro desiderio di musica, video, giochi e software è pienamente soddisfatto dalla “pirateria”. In rete si trova e si masterizza di tutto: solo il 33,7 per cento acquista cd. Buona parte del budget se ne va in abiti e accessori (30-40 euro) anche se a questo, in genere, pensano mamma e papà. Tempo libero (40-80) e sport (30- 40) si portano via il resto della torta. Oltre alla buona "paghetta", tra abbigliamento, vacanze e sport, i ragazzi hanno a disposizione un budget che oscilla tra i 220 euro e i 537 euro.
Superficiale, sregolata, ai giovani intervistati questa vita comunque piace.
La maggior parte si definisce socievole, ottimista e soddisfatto. “L'immagine dei giovani veneti, pur essendoci inquietanti dati come quello relativo al consumo di alcol e lo scarso indice di lettura - spiega Walter Rigobon, presidente regionale Adiconsum - presenta aspetti positivi quali la tendenza alla crescita della sensibilità verso l'esterno. Se l'abbigliamento è uno dei settori dove i giovani sono disposti a spendere maggiormente, non sono più la televisione e i mass-media a influenzare i loro comportamenti, quanto il contesto sociale in cui sono immersi». Per Rigobon, lo spaccato tracciato dalla ricerca rappresenterà uno strumento di grande utilità per insegnanti, educatori e genitori, oltre che la base per potenziare un osservatorio permanente della realtà giovanile, che fornisca informazioni sui loro consumi e consenta di attivare politiche più consone allo stile di vita degli adolescenti. Il dato più significativo è che per socializzare hanno bisogno di bere e di sballare. Tornando alla paghetta (che può sembrare eccessiva, se pensiamo che ci sono anziani che con la stessa cifra devono sbarcare il lunario), scopriamo che non lo è se al posto della discoteca e del pub sostituiamo, nel fine settmiana, un più tranquillo pomeriggio al cinema, seguito da un panino. Un club sandwich si paga intorno ai 6 euro e 50, come una pizza. Una coca mai sotto i 2 euro e mezzo. E il cinema? 7 euro a prezzo pieno (per esempio nella catena Warner Cinema) 4 euro acquistando un carnet di biglietti o la student card.
A proposito di tessere, non tutti i giovani sono a conoscenza delle opportunità offerte dalla Carta giovani, distribuita gratuitamente ai ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni che vivono, studiano o lavorano nel Comune di Venezia. Un libretto tascabile che oltre ad elencare nomi ed indirizzi dei negozi convenzionati, si propone come piccola guida per scoprire risorse ed opportunità presenti sul territorio. Una realtà collaudata anche nella Provincia di Padova, con un ventaglio di facilitazioni e sconti sempre più ampio nei settori : cultura, musei, mostre, cinema, teatro, manifestazioni culturali, tempo libero, sport, viaggi, attività sportive, corsi di lingua, internet point, ristorazione, shopping, abbigliamento, fotografia, pelletterie, articoli sportivi, accessori auto, oggettistica, calzature, librerie, cartolerie. Da tenere a portata di mano.
Autore: Qui risparmio