Dicembre 2011
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I FIORI D’INVERNO

Anche la “Rosa di Chioggia” ha ottenuto l’IGP. Il Veneto capitale nella produzione del radicchio.

Con la sua “fonduta di pecorino con pralina di radicchio, lime, mandorle fresche e bottarga” Roberto Petza, chef sardo con esperienze in giro per il mondo, ha conquistato il titolo di Ambasciatore del Radicchio per la stagione produttiva 2008-2009. Senza scomodare i grandi cuochi c’è una ricetta veloce veloce che vi farà fare un figurone tra i vostri cari o quando avrete degli ospiti a tavola: prendete il radicchio di Treviso, dividetelo in due o in quattro (se è grosso) nel senso della lunghezza. Lavatelo e senza asciugarlo adagiatelo sulla piastra 10 minuti, cosparso con un mix di grana e pane grattugiato, olio, sale e pepe.  Si può anche gratinare al forno, coprendo il radicchio con della stagnola affinchè le punte non si secchino troppo. E’ delizioso.
Abbiamo aperto in chiave culinaria questo approfondimento sul radicchio che, secondo un vecchio detto popolare, è il dono che l’autunno fa all’inverno, per rallegrare con un po’ dei suoi colori i campi ormai brulli e incupiti. In Veneto spicca ora il rosso del Radicchio di Chioggia, dove si festeggia la sospirata “promozione” : la “rosa” può finalmente fregiarsi del marchio Igp. La Commissione europea ha iscritto il Radicchio Rosso di Chioggia, il  17 ottobre 2008, nel Registro comunitario delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette: con il radicchio Rosso di Chioggia sale a 174 il paniere italiano dei prodotti Dop-Igp con autorizzazione comunitaria. E sono ben tre i radicchi italiani, tutti coltivati in Veneto, difesi nei confronti delle imitazioni. La rosa di Chioggia si aggiunge al Radicchio Rosso di Treviso Igp e al Radicchio Variegato di Castelfranco Igp.
Anche in questo caso, i benefici di questa coltura dalla forma tondeggiante e compatta, sono molteplici: il radicchio di Chioggia è ricco di fibra (ed è per questo un ottimo regolatore intestinale), ha proprietà antiossidanti e antiradicali, è ricco di vitamine, di calcio, fosforo e magnesio ed ha proprietà diuretiche e depurative. E’ perciò indicato per chi soffre di difficoltà digestive, insonnia, obesità e diabete. Un prodotto che, rispetto ai fratelli già da tempo blasonati, ha prezzi più contenuti  e trova spazio in ogni tavola: ne vengono prodotte 60.000 tonnellate all’anno, esportate in tutta Europa. Le colture destinate alla produzione del Radicchio di Chioggia nelle due tipologie “precoce” e “tardiva”, - dice la Commissione Europea - devono essere costituite da piante della famiglia delle Asteraceae - genere Cichorium - specie intybus - varietà silvestre, comunque  “figlie” del radicchio di Treviso. La zona di produzione del Radicchio di Chioggia tipologia ‘tardivo’ comprende l’intero territorio dei comuni di Chioggia, Cona e Cavarzere, in provincia di Venezia, di Codevigo e Corbezzole, in provincia di Padova, e di Rosolina, Ariano Polesine, Taglio di Po, Porto Viro e Loreo in provincia di Rovigo; mentre il tipo ‘precoce’ è prodotto soltanto nei comuni di Chioggia e Rosolina, dove le particolari condizioni pedoclimatiche consentono di esprimere le peculiari caratteristiche di questa tipologia.
I coltivatori sperano che l’Igp possa significare il rilancio di questa coltura. Proprio loro che, in più occasioni, si sono trovati in piazza a donare ceste di radicchio alla popolazione: per quanto poco era pagato al mercato (una manciata di centesimi) non valeva neanche la pena portarcelo. Tanto valeva regalarlo, visto che al negozio costava pure caro... Ci sono stati periodi in cui il prezzo del radicchio dall’azienda agricola al fruttivendolo aumentava anche del 1000%. Un tempo lo pagavano bene,  tutti a produrlo; poi il buio. Oggi si spera nella pianificazione e nel marketing. Un po’ come è accaduto per il radicchio di Treviso. Non tanto il precoce, che si trova da ottobre a Primavera, quanto il tardivo, il cui costo è giustificato dalla lavorazione. Nei campi non è così bello come lo troviamo al mercato, dopo la “forzatura”.  I mazzi di radicchio raccolti vengono messi uno vicino all’altro in ampie vasche coperte ove verrá fatta scorrere, solo lambendo le radici, l’acqua sorgiva di pozzi artesiani che, quasi in ogni famiglia, sono stati aperti per lo scopo. La temperatura costante di quest’acqua é di circa di 17 gradi e permette la forzatura ossia la produzione di nuovi germogli dalle riserve della grossa radice. Dopo 8/10 giorni i mazzi vengono portati in stalla o altro ricovero ove non possa gelare e tenuto, su un letto di segatura o paglia, per altri due giorni. In questo modo il radicchio ultima la maturazione del nuovo germoglio, si asciuga ed é pronto per essere “ripulito”. Vengono asportate le foglie marcite esterne e pelata la radice. Dopo un ripetuto, ma delicato lavaggio, il prodotto é pronto per essere sistemato nelle cassette e portato al mercato. Il disciplinare è stato modificato da qualche mese dalla Comunità europea. “Il Radicchio di Treviso è il primo ortaggio ad aver ottenuto la denominazione di origine protetta a livello comunitario e ha sempre rivestito un ruolo di apripista per i prodotti ortofrutticoli in ambito nazionale e comunitario  - ha ricordato il  Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia - . Nel disciplinare si specificano in maniera più dettagliata le modalità produttive e i tempi dell’ottenimento del Radicchio. Viene, inoltre, introdotta l’obbligatorietà della legatura delle produzioni in pieno campo e viene ampliata la dimensione inferiore del cespo al momento dell’immissione al consumo. “La modifica - spiega il Ministro Luca Zaia - risponde alla necessità di rendere il prodotto sempre più adeguato alle esigenze di un consumatore attento alla qualità del prodotto. L’accentuazione delle caratteristiche di distintività del Radicchio di Treviso potrà anche in questo caso essere da traino per gli altri prodotti ortofrutticoli”. Le modifiche del disciplinare riguardano anche le caratteristiche delle vasche, che sono state cambiate per permettere ai produttori di utilizzare anche materiali diversi senza compromettere il legame con il territorio e con le tecniche tradizionali di produzione. Questo anche per adeguarsi ai protocolli adottati da importanti realtà distributive internazionali e alle norme di alcuni paesi, che impongono, per ragioni igienico - sanitarie, l’utilizzo di materiali diversi dal cemento nella produzione di alimenti destinati al consumo umano.
“Questa modifica del disciplinare - conclude Zaia - consentirà una lotta ancora più netta e decisa all’agropirateria a danno dei prodotti italiani, coerentemente con la nostra azione di governo” .
 
Un cartello di eventi
per il radicchio IGP
 
Al via la II° edizione di “Fiori d’Inverno”, 12 eventi territoriali di promozione del principe degli ortaggi veneti: il radicchio, quello Rosso di Treviso e quello Variegato di Castelfranco. La kermesse legata al prodotto tipico è organizzata dalla Provincia di Treviso e dall’Unpli Veneto, in collaborazione da quest’anno anche con la Provincia di Venezia che ospita nel suo territorio alcune tappe della manifestazione. Inoltre, preziosa la partnership del Consorzio di Tutela del Radicchio, delle Pro Loco coinvolte e del Consorzio Marca Treviso. Testimonial di Fiori d’Inverno il campione del mondo di ciclismo su strada Alessandro Ballan.  Si tratta di un circuito messo in rete dalla Provincia con il supporto logistico dell’UNPLI e del Consorzio di Tutela del Radicchio, per celebrare una nostra eccellenza enogastronomica. Insieme, inoltre, abbiamo realizzato ben quattro cartelli enogastronomici che si sviluppano in tutte le stagioni – ha commentato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro – La produzione del radicchio è quella che meglio recepisce le aspettative del territorio e dei suoi consumatori. Promuovere il Radicchio significa promuovere la Marca trevigiana. Ringrazio a questo proposito il nostro testimonial Alessandro Ballan, che è esempio di eccellenza sportiva nella Marca”. “Alcuni dati sul radicchio: l’ultima edizione di Fruit Logistica di Berlino contava più di 2.100 espositori, solo 4 dei quali esponevano il Radicchio Rosso e Variegato. Il nostro territorio conta ben 7 certificazioni IGP e DOC su un totale di 173 a livello internazionale, dato che ci prova quanto lavoriamo per sviluppare dei prodotti di qualità. Ricordo inoltre che dal 2004-2005 al 2006-2007 c’è stato un grosso salto di produzione: da 2.000 quintali di Radicchio Rosso di Treviso IGP siamo passati a 7.000 quintali, simbolo della volontà di entrare nei mercati con un prodotto certificato. Infine non possiamo dimenticare che tutte le Pro Loco che hanno collaborato a questo cartello enogastronomico si sono impegnate a esporre e trattare solo prodotti certificati” ha spiegato l’assessore provinciale all’Agricoltura, Marco Prosdocimo.“La dieta di uno sportivo comprende molte verdure e di certo posso affermare di amare il radicchio. Sono anni ormai che giro l’Italia e il mondo, e quando mi chiedono da dove provengo sono orgoglioso di dire che sono trevigiano, anche perché molte persone appena nomino Treviso, associano questa terra al suo fiore, il radicchio appunto. Questo mi fa piacere e significa che forse il Radicchio Rosso di Treviso e quello Variegato di Castelfranco sono conosciuti più di me nel mondo” ha dichiarato Alessandro Ballan, campione del mondo di ciclismo su strada e testimonial del cartello Fiori d’Inverno. Il radicchio è considerato il “re” delle tavole invernali perché va dappertutto: dagli antipasti ai contorni, passando per i dolci e persino i liquori. Nell’ultima stagione (2007/08) sono stati prodotti 7024 quintali di radicchio rosso di Treviso (+26% rispetto al stagione precedente) e 165 quintali di radicchio variegato di Castelfranco.
 

GLI APPUNTAMENTI dal 7 novembre al 29 marzo
Rio San Martino di Scorzè (VE)  XXVII Festa del Radicchio  dal 7 al 23 novembre 2008       
Paese - TV  San Martino tra i Sapori d’Autunno     9 novembre 2008
Santa Maria di Sala - VE  Fiera del Radicchio  5/6/7/8 e 13/14 dicembre 2008    
Martellago - VE  XXI Mostra del Radicchio Tardivo dal 5 al 15 dicembre 2008
San Biagio di Callalta - TV  Sapori di Calle Alta 7 e 8 dicembre 2008
Treviso -  Rossotreviso dal 12 al 21 dicembre 2008
Mogliano Veneto - TV Mostra del Radicchio Rosso  14 dicembre 2008    
Castelfranco V.to - TV  Mostra del Radicchio Variegato di Castelfranco IGP  21 dicembre 2008
Zero Branco - TV  XVI Mostra del Radicchio Rosso Tardivo di Treviso 9/10/11 e 16/17/18 gennaio 2009 
Mirano - VE  Festa del Radicchio 11 gennaio 2009    
Preganziol - TV XXXIX Mostra del Radicchio Rosso di Treviso dal 16 al 18 gennaio 2009      
Quinto di Treviso Colori e Sapori di Primavera  29 Marzo 2009

 
 

Autore: Qui Risparmio