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CARNE VENETA sicura con gusto

I bovini veneti crescono sani e controllati, dalla nascita alla macellazione. Lo sanno gli allevatori e dovrebbero saperlo anche i consumatori, coinvolti in una campagna regionale di promozione del prodotto locale

Pensando ad un bella e grande grigliata di carne tra amici, viene forse in mente che il Veneto è la prima regione in Italia nell'allevamento di bovini? E facendo la spesa (sempre per la solita grigliata all'aperto) quanti controllano l'etichetta per scegliere la carne degli allevamenti vicino a casa? Pochi, forse, se la Regione e Veneto Agricoltura hanno deciso di dare una sterzata all'economia legata al settore avviando una campagna di sensibilizzazione tra i consumatori veneti, per portarli ad essere consumatori sì, ma "consapevoli di cosa acquistano e, poi, mangiano.
La sindrome della BSE (la cosiddetta Mucca pazza) ha procurato danni inestimabili per tutto il comparto degli allevamenti di bovini da carne, mitigati in parte da un'altra sindrome, quella dell'aviaria, che ha riportato la gente a superare le diffidenze nei confronti della carne rossa per eccellenza. Pronta a subire ancora il crollo, però, dato dalla concorrenza degli stranieri,Brasile, Argentina e Francia in testa.
 Crisi dopo crisi il mercato ha subito scossoni ed andamenti altalenanti, che ciclicamente portano gli allevatori a sempre nuove iniziative per garantire all'acquirente finale la sicurezza del prodotto che va ad acquistare. Ecco dunque gli accurati controlli nelle stalle, il monitoraggio del completo ciclo vitale della bestia, la normativa che impone la tracciabilità del prodotto da riportarsi in ogni etichetta di ogni singola porzione di carne messa in vendita.
Peccato, però, che molte di queste cose non si sappiano, e che l'utente, di fronte a tutte le indicazioni riportate nell'etichetta mal di desteggi nella loro intepretazione, condizionata anche da una diffidenza che porta a leggere queste importanti informazioni con superficialità, "tanto la carne è tutta uguale". Non è così. E i primi a cercare di gridare ai quattro venti questa verità sono proprio gli allevatori, che negli ultimi anni si sono impegnati a fondo per evitare il tracollo, proponendo modifiche ai cicli produttivi che, pur penalizzanti sul piano dei carichi di lavoro, a lungo termine si stanno dimostrando vincenti. "La carne veneta (oltre il 35 per cento di tutta la produzione nazionale) è sana e gustosa", ripetono da tempo gli allevatori, sottolineando l'esigenza di far passare il messaggio ai consumatori finali. Regione Veneto e Veneto Agricoltura, d'accordo con gli oltre 15 mila allevatori veneti, hanno così lanciato una campagna informativa che coinvolgerà nei prossimi mesi tanti gli allevatori quanto i consumatori.
Primi destinatari dell'intervento saranno i responsabili di acquisto dei punti vendita, dal macellaio sotto casa ai direttori di centri commerciali, cui seguirà la campagna vera e propria rivolta ai clienti. Solo quando la carne veneta sarà presente, bene in vista, sui banchi di tutte le macelleria, il cliente potrà essere messo nella condizione di scegliere il prodotto migliore, sicuro di aver ottenuto tutte le maggiori garanzie di sicurezza e genuinità.

Informare per rilanciare il settore


Le principali problematiche dell'allevamento da carne in Veneto sono sia di tipo economico, di mercato, che di ordine istituzionale. Nel primo rientrano l'approvvigionamento dei "ristalli" dall'estero (bovini ancora in crescita), in particolare della Francia; l'offerta di carne estera proveniente da alcuni paesi oltreoceano emergenti quali il Brasile e l'Argentina; i rapporti con la grande distribuzione, che acquisisce sempre più quote nella vendita al dettaglio della carne e ha quindi sempre maggiore capacità contrattuale.
Nel secondo rientrano aspetti legati all'applicazione di direttive comunitarie e leggi, che per l'allevamento veneto riguardano essenzialmente: 1 - la direttiva nitrati relativa allo smaltimento dei liquami zootecnici. Questa direttiva si interfaccia col piano regionale del risanamento delle acque; 2 - il benessere animale che potrebbe condizionare l'approvvigionamento dei “ristalli” in relazione ai tempi di trasporto; 3 - la qualità degli alimenti zootecnici in relazione a possibili inquinamenti con micotossine.
L'azione di comunicazione prevista da Regione e Veneto Agricoltura ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo e il consumo consapevole delle carni bovine nei confronti dei consumatori veneti, approfondendo gli aspetti legati alla qualità della carne bovina; sensibilizzando e dare una corretta informazione ai consumatori; aumentando il grado di conoscenza dei consumatori sulle tematiche legate alla produzione e all'etichettura obbligatoria e volontaria, sui sistemi di allevamento e sui regimi alimentari dei bovini da carne di qualità.


Autore: ro.ma.