Dicembre 2011
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L’ECCELLENZA RIPARTE DALL’ASIAGO

Fa leva sulle due anime premiate DOP: freschezza e corposità ma anche fragranza e sapore intenso. La terra di Rigoni Stern e cantata da D’Annunzio è la patria (e unica zona di produzione) di un prodotto considerato tra i migliori del Belpaese

Molte personalità eccellenti hanno parlato di Asiago, Gabriele d’Annunzio disse “Asiago: la più piccola ma la più luminosa città d’Italia”, anche Hemingway la citò nei suoi scritti. Una testimonianza della città era legata anche al grande scrittore Mario Rigoni Stern che rimase sempre legato al suo territorio di origine. Ma questa cittadina di montagna ha un grande veicolo di comunicazione della sue bontà e delle sue eccellenze: il formaggio Asiago.

Da dove viene? L’Asiago, nonostante sia uno dei formaggi più conosciuti in Italia e più esportati al mondo, a tutt’oggi è prodotto nella zona delimitata dal disciplinare di produzione, ovvero tra i prati della Pianura Padana e gli Altopiani di Asiago e Trentino.

Due formaggi, una DOP... Quandi si parla del formaggio Asiago dop, bisogna sempre fare molta attenzione ad indicarne la tipologia, poiché a differenza di altri formaggi, l’Asiago fresco o pressato è molto diverso da quello stagionato o d’allevo, 2 formaggi per una dop. L’Asiago fresco è dolce e delicato, con una stagionatura molto breve. L’Asiago stagionato è molto ricco di sapori e profumi che si intensificano con il protrarsi della stagionatura che si può portare oltre i 15 mesi.

...e il sapore? L’Asiago fresco, prodotto con latte intero, è un formaggio dolce, che profuma di panna e che ricorda molto il latte. Per quanto riguarda invece l’Asiago stagionato, prodotto con latte parzialmente scremato e con una stagionatura che va dai 4 mesi del mezzano ad oltre i 15 mesi dello stravecchio, i sapori e i profumi sono più fragranti ed intensi, di fiori, di frutta secca, con una lieve vena piccante.

Curiosità? L’Asiago fresco, detto anche pressato, ha questo nome dal fatto che la cagliata viene tagliata e salata in superficie. A questo punto viene introdotta in apposite fascere che vengono poste sotto torchi o presse per favorire lo spurgo del siero. Da qui nacque il temine “pressato”.

Come utilizzare l’Asiago? È un formaggio molto versatile in cucina, si può utilizzare praticamente ovunque, antipasti primi piatti o secondi, insalate o sfiziosi abbinamenti con mostarde e mieli dell’Altipiano. Sfiziose sono anche le ricette dolci

(In collaborazione con Camera di commercio di Treviso e Regione del Veneto: tra la terra e il cielo)


Autore: Qui Risparmio