Molte personalità eccellenti
hanno parlato di Asiago, Gabriele
d’Annunzio disse
“Asiago: la più piccola ma la più luminosa
città d’Italia”, anche Hemingway
la citò nei suoi scritti. Una testimonianza
della città era legata anche al
grande scrittore Mario Rigoni Stern che
rimase sempre legato al suo territorio di
origine. Ma questa cittadina di montagna
ha un grande veicolo di comunicazione
della sue bontà e delle sue
eccellenze: il formaggio Asiago.
Da dove viene? L’Asiago, nonostante sia uno dei formaggi più conosciuti in Italia e più esportati al mondo, a tutt’oggi è prodotto nella zona delimitata dal disciplinare di produzione, ovvero tra i prati della Pianura Padana e gli Altopiani di Asiago e Trentino.
Due formaggi, una DOP... Quandi si parla del formaggio Asiago dop, bisogna sempre fare molta attenzione ad indicarne la tipologia, poiché a differenza di altri formaggi, l’Asiago fresco o pressato è molto diverso da quello stagionato o d’allevo, 2 formaggi per una dop. L’Asiago fresco è dolce e delicato, con una stagionatura molto breve. L’Asiago stagionato è molto ricco di sapori e profumi che si intensificano con il protrarsi della stagionatura che si può portare oltre i 15 mesi.
...e il sapore? L’Asiago fresco, prodotto con latte intero, è un formaggio dolce, che profuma di panna e che ricorda molto il latte. Per quanto riguarda invece l’Asiago stagionato, prodotto con latte parzialmente scremato e con una stagionatura che va dai 4 mesi del mezzano ad oltre i 15 mesi dello stravecchio, i sapori e i profumi sono più fragranti ed intensi, di fiori, di frutta secca, con una lieve vena piccante.
Curiosità? L’Asiago fresco, detto anche pressato, ha questo nome dal fatto che la cagliata viene tagliata e salata in superficie. A questo punto viene introdotta in apposite fascere che vengono poste sotto torchi o presse per favorire lo spurgo del siero. Da qui nacque il temine “pressato”.
Come utilizzare l’Asiago? È un formaggio molto versatile in cucina, si può utilizzare praticamente ovunque, antipasti primi piatti o secondi, insalate o sfiziosi abbinamenti con mostarde e mieli dell’Altipiano. Sfiziose sono anche le ricette dolci
(In collaborazione con Camera di commercio di Treviso e Regione del Veneto: tra la terra e il cielo)