In Europa, l’Italia è solo settima,
dopo Romania e Polonia, per numero
di allevamenti di vacche da
latte. In Italia, il Veneto è terzo nella produzione
di latte, ma ha perso il 43%
delle aziende in dieci anni. Questo (e
non solo) è quanto emerge dal progetto
di ricerca, “Le vacche da latte - un confronto
europeo”, condotto dagli esperti
di Veneto Agricoltura con l’obiettivo di
confrontare il comparto degli allevamenti
da latte tra i paesi comunitari, le
regioni italiane e il Veneto.
Studiare le dinamiche europee del latte riserva anche qualche sorpresa (dati EUROSTAT): nel periodo 2000-2007 gli Stati più rilevanti dell’UE hanno registrato una continua variazione negativa degli allevamenti, ad eccezione dell’Italia, l’unico Paese che ha mostrato una ripresa del 3% nel biennio 2005-2007, ma una perdita finale del 24% rispetto al 2000, in linea con quella comunitaria.
In questo trend negativo, il Veneto presenta uno dei dati peggiori: nel periodo 2000-2005 si è registrata la perdita di oltre la metà degli allevamenti; solo tra il 2005-2007, sulla scia dell’andamento nazionale, c’è stato un piccolo recupero che ha portato il numero finale al 57% rispetto al 2000. Interessante è notare la variazione della consistenza media degli allevamenti nell’UE nel periodo 2000-2007, ovvero il rapporto tra il numero di vacche da latte e allevamenti: qui Veneto (+31%) e Italia (+30%) fanno meglio della media UE (+21%) e, ancor più rilevante, dei principali Paesi produttori di latte, cioè la Germania (+29%).