Un protocollo sanitario specifico
per il controllo del pomodoro
concentrato cinese all’ingresso
nei porti comunitari, l’obbligo di indicare
l’origine del pomodoro utilizzato
nei derivati del pomodoro e l’immediata
e tempestiva attivazione del meccanismo
di salvaguardia con un dazio doganale
aggiuntivo come misura antidumping
prevista dalla normativa comunitaria.
Queste le richieste contenute nel dossier sulle importazioni di concentrato di pomodoro cinese che sta invadendo i mercati mondiali, a danno del vero Made in Italy, presentato dalla Coldiretti, dalle cooperative agricole dell'Unci e dalle industrie conserviere dell’Aiipa per contrastare la concorrenza sleale al vero Made in Italy. La situazione del mercato dei derivati del pomodoro mostra una crescita delle importazioni di concentrato triplo dalla Cina nell’Unione Europea per effetto di una strategia commerciale che mette a rischio la leadership che l’Italia detiene.