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News Belluno

Le news da VENETO AGRICOLTURA

ENERGIA BIOMETANO PER AUTO E LA RETE DOMESTICA

Non si è detto ancora quasi nulla nel nostro paese sull'utilizzo del biogas sottoposto ad un trattamento di purificazione (upgrading), da destinare all'alimentazione di veicoli a metano o alla rete domestico, cioè il biometano.
La Corte Benedettina di Legnaro (PD) ha ospitato il primo workshop nazionale sul Biometano, organizzato da AIEL Associazione Italiana Energie Agroforestali in collaborazione con Veneto Agricoltura, presenti i maggiori esperti europei.
Il biometano è un biocarburante più efficiente del biodiesel, dal punto di vista delle superfici impegnate. Da un ettaro di superficie utile sarebbe possibile ricavare, a seconda delle colture, fino a 4.500 litri di biometano (corrispondenti a circa 1.800 kg) che , con un'automobile privata consentono di percorrere circa 40.000 km. In Germania da un ettaro di colture oleaginose si possono ricavare circa 1.100 litri di biodiesel con i quali è possibile percorrere (solo) tra i 18-20.000 km.
Su questi temi, durante l'incontro, è stato possibile avere maggiori dettagli, fare valutazioni economiche, anche in funzione delle possibili opportunità per le imprese agricole. Un esempio: nella Valle dell'Elba in Germania una società di agricoltori ha realizzato lo scorso anno il primo impianto tedesco che produce contemporaneamente calore, energia elettrica e biometano per l'autotrazione. Il biogas, prodotto da due digestori alimentati da deiezioni animali, silomais ed altri residui di colture agricole della zona, oltre a produrre 4.800 MWh di energia termica utenze private ed altrettanti di energia elettrica che viene immessa nella rete pubblica locale, fornisce biometano attraverso un processo di trattamento e purificazione, destinato ad una stazione di rifornimento locale di proprietà della stessa società di agricoltori, e che è in grado di fare il pieno a 100 automobili al giorno. Attualmente l'impianto a biogas è in grado di produrre 580.000 Kg all'anno di biometano con una elevata qualità, vale a dire con una presenza di metano nella miscela tra il 92 e il 97%. Per questi livelli di purezza, comunemente, i costruttori di automobili a metano danno la piena garanzia. Attualmente solo il 5% della capacità produttiva di questo impianto è costituita da biometano, ma considerato il continuo aumento del prezzo dei combustibili fossili, è probabile che quote sempre maggiori di biogas siano destinate alla produzione di questo biocarburante.

LE VIE VENETE DELLA GRAPPA

La grappa Veneta si racconta. Si tratta di un grande momento, infatti, per l'acquavite made in Veneto che oltre ad anticipare la nascita di un disciplinare per il prodotto Grappa Veneta che ne tuteli l'originalità e a presentare la pubblicazione "Le vie Venete della grappa", si dedica all'innovazione ed alla tecnologia. E’ stata infatti creata la Distilleria Sperimentale di VenetoAgricoltura gestita in collaborazione con l'Istituto Grappa Veneta presso la Scuola Enologica G.B Cerletti e domenica 14 ottobre, in occasione della manifestazione Grapperie Aperte, organizzata dall'Istituto Nazionale Grappa, ha dato il via alla sua prima "cotta" 2007 alla presenza del Vicepresidente della Regione Veneto Luca Zaia. La pubblicazione de "Le vie Venete della grappa" è il frutto della volontà di 22 aziende ad oggi consorziate all'Istituto Grappa Veneta, che nasce negli anni 90, di trasmettere i forti legami che le uniscono al territorio, alla cultura e alle tradizioni dell'acquavite. Nata come sottoprodotto povero della vinificazione, la grappa si è trasformata in un distillato sempre più nobile e raffinato, grazie al miglioramento tecnologico, alla ricerca, all'intuizione ed all'ingegno dei maestri distillatori, che hanno reso la grappa che hanno reso la grappa Veneta la realtà più importante nel settore, che ad oggi costituisce contribuendo a più del 45% della produzione nazionale. Oltre a presentare alcuni cenni storici, dalla "graspa" all'odierno prodotto di eccellenza, descrive le aziende che hanno fatto parte del progetto e fornisce un completo glossario tecnico. Un viaggio suggestivo, tra storia, profumi e alambicchi, da non perdere.

BELLUNO-TREVISO, L'ALTRO CANSIGLIO

L'altopiano dalle mille realtà: il Cansiglio, ambiente stupefacente che vede la coesistenza in un territorio limitato di un'enormità di caratteristiche ambientali diverse. Meno nota, ma non meno affascinante, la realtà che di dispiega nel sottosuolo: il carsismo. Veneto Agricoltura con la collaborazione del Gruppo Speleologico del CAI di Vittorio Veneto (TV) ha recentemente dato alle stampe, all'interno della collana "I Quaderni del Cansiglio", un interessante opuscolo. “Il carsismo dell’altopiano del Cansiglio può essere richiesto a Veneto Agricoltura, via Roma 34 35020 Legnaro (PD) - fax 049/ 8293909 tel. 049/8293920. E-mail: divulgazione. formazione@venetoagricoltura.org

PRODOTTI TIPICI, NASCE UNA SCUOLAAD HOC

Nasce a Padova il Distretto Formativo dell'Agroalimentare di Padova e Rovigo, con l’obiettivo di creare una rete di conoscenze e professionalità che coinvolga le istituzioni, il mondo della scuola e le imprese al fine di promuovere il territorio e i prodotti tipici. Il distretto, ha sottolineato Corrado Callegari ,amministratoreunico di Veneto Agricoltura, potrà essere strategico anche per contrastare la tendenza all'appiattimento delle culture dovuto alla globalizzazione. Luigino Grossele Preside Istituto Superiore di Agraria "Duca degli Abruzzi" di Padova ha voluto sottolineare l'importanza della formazione di personale qualificato nell'agroalimentare tanto da costituire un corso regionale per "Tecnico esperto delle produzioni Agroalimentari tipiche del Veneto" che formerà lavoratori utili al nuovo distretto. Il corso post diploma di 600 ore sarà attivato nelle province di Padova e Rovigo ed e indirizzato a giovani e non solo. Lo sviluppo ulteriore del settore è anche un'importante fonte di occupazione, ha sottolineato Robero Tosetto Assessore alle Politiche del Lavoro e interventi per l'occupazione della Provincia di Padova. Il fabbisogno di rissose umane dell'agroalimentare e del turismo rurale è notevole e il distretto sarà il motore che incentiverà la creazione di nuovi posti di lavoro.
Autore: Qui risparmio